L'ultimo aggiornamento di Windows 10, il Creators Update, ha aggiunto una serie di nuove funzionalità molto richieste dagli sviluppatori: una di queste è relativa alla modifica della luminosità dello schermo.
Per cambiare la luminosità dello schermo è sufficiente richiedere il controllo al sistema e, una volta accertati che ci sia il supporto da parte dello schermo, impostare il nuovo livello di luminosita:
BrightnessOverride bo = BrightnessOverride.GetForCurrentView();
if (bo.IsSupported)
{
bo.SetBrightnessLevel(0.5, DisplayBrightnessOverrideOptions.None);
bo.StartOverride();
}
In questo caso specifico il livello di luminosità è stato impostato al 50% della luminosità massima supportata dallo schermo, ma, eventualmente, è anche possibile sfruttare dei template di luminosità predefiniti dal sistema:
bo.SetBrightnessScenario(DisplayBrightnessScenario.IdleBrightness, DisplayBrightnessOverrideOptions.None);
In questo caso, invece, la luminosità verrà impostata al valore di default previsto dal sistema operativo, quindi intorno al 10%.
E' anche possibile registrarsi agli eventi BrightnessLevelChanged (per capire quando la luminosità è cambiata), IsSupportedChanged (quando un monitor con luminosità modificabile è stato aggiunto o rimosso) e IsOverrideActiveChanged (invocato quando il livello di luminosita corrisponde, o smette di corrispondere, con il livello previsto dal sistema).
Questo sistema può essere utilizzato, come mostrato qui sopra, solo in relazione all'applicazione corrente, mentre qualora fosse necessario impostare il livello di luminosità sull'intero sistema operativo (e quindi di mantenerla all'uscita dell'applicazione), bisognerà salvare il valore di cui si è fatto l'override:
await BrightnessOverride.SaveForSystemAsync(bo);
Commenti
Per inserire un commento, devi avere un account.
Fai il login e torna a questa pagina, oppure registrati alla nostra community.
Approfondimenti
Combinare Container Queries e Media Queries
Rendere le variabili read-only in una pipeline di Azure DevOps
Effettuare un clone parziale di un repository di GitHub
Ridimensionamento automatico input tramite CSS
Testare il failover sulle region in Azure Storage
Utilizzare Intersect e Except per filtrare set di dati in TSql
Montare Azure Blob Storage su Linux con BlobFuse2
Ridurre il reflow cambiando il CSS
Fissare una versione dell'agent nelle pipeline di Azure DevOps
Integrare modelli AI in un workflow di GitHub
Personalizzare le pagine di errore su Azure App Service
Escludere alcuni file da GitHub Copilot
I più letti di oggi
- Effettuare il multi-checkout in linea nelle pipeline di Azure DevOps
- Sfruttare una CDN con i bundle di ASP.NET
- Alleggerire le applicazioni WPF sfruttando gli oggetti Freezable
- Esaminare documenti XML con namespace utilizzando LINQ to XML
- Le DirectInk API nella Universal Windows Platform
- Gli oggetti CallOut di Expression Blend 4.0
- Inserire le news di Punto Informatico nel proprio sito


