Dal desktop allo Store di Windows 10 con il Desktop Bridge

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Il Desktop Bridge, conosciuto anche come Project Centennial, consiste in un percorso per portare le proprie applicazioni Desktop classiche (Win32, WPF) al nuovo modello di Microsoft, ovvero la Universal Windows Platform, annunciato ormai a Build di due anni fa. Lo strumento che ci aiuterà a raggiungere questo obiettivo, è il Desktop App Converter.

Perché Microsoft ha dovuto studiare e creare un sistema per migrare le applicazioni? Non vanno più bene le applicazioni desktop? La risposta è sì, le applicazioni desktop vanno ancora bene: nel mondo ce ne sono a milioni, ma hanno tutte una serie di problemi alla loro base che si vanno a riflettere sul consumatore finale. Tra questi problemi troviamo:

  • Difficoltà nel trovare l'installer corretto: supponiamo il caso di voler installare una nuova applicazione Desktop, quale può essere un software famoso per la visualizzazione video, tipo VLC. Cercando su un qualsiasi motore di ricerca, è palese che non tutti i link portano al sito del produttore ufficiale del software (ovvero VideoLAN), quindi com'è possibile essere certi che il software, una volta scaricato, sia quello originale? Inoltre, ci sono anche molti siti internet che, per fregare l'utente, magari chiedono pagamenti per scaricare applicazioni che sono gratuite: c'è un modo per proteggere il vero venditore del software?
  • Mancanza di un installer semplice: spesso e volentieri, quando si cerca di installare un programma, si eseguono sempre i soliti passaggi, tra cui l'accettazione della licenza, "next next next" fino alla fine e et voilà, il software è installato, ma con esso si sono presentate nuove toolbar all'interno del browser, software non voluti di advertising e cose di questo tipo. C'è bisogno di un nuovo sistema di installazione che eviti tutto questo e che installi solamente quello che è richiesto dall'utente finale.
  • Gestione degli aggiornamenti: molti programmi non hanno nemmeno un sistema di aggiornamento integrato per il semplice motivo che è complesso da gestire e da mantenere. Altri hanno procedure di aggiornamento che sono nascoste in sottomenù e quindi difficilmente rintracciabili. Anche qui le varianti possibili sono infinite e dipendono da software a software, per cui è necessario un sistema di update comune, semplice da utilizzare per gli utenti finali.
  • Impossibilità di disinstallare correttamente: anche se può sembrare semplice disinstallare un'app, quello che spesso accade è che in realtà molti file non vengono mai eliminati del tutto (se non procedendo manualmente da utenti esperti), il registro spesso rimane corrotto e, con il passare del tempo, Windows si rallenta e si è costretti a ripristinare il sistema operativo.

A tutti questi problemi che si riflettono sull'utente finale, si vanno a sommare anche altre problematiche prettamente legate al produttore del software:

  • Distribuzione: abbiamo parlato in precedenza della difficoltà nel trovare l'installer corretto, quindi com'è possibile distribuire l'applicazione a tutti gli utenti possibili?
  • Monetizzazione: come viene gestito il modello di business se ci sono così tante monete diverse nel mondo? Una nazione più povera potrebbe comprare il software ad un prezzo scontato, mentre, al contrario, una nazione più ricca potrebbe essere disposta a pagare di più. Allo stesso modo, anche gli utenti ragionano in modo differente, ogni stato ha tasse differenti e così via...
  • Conflitti sulle DLL: spesso capita che due applicazioni abbiano bisogno di lavorare sulla stessa DLL, ma con valori della stessa completamente opposti, quindi il risultato finale potrebbe diventare imprevedibile e difficilmente gestibile, anche dal punto di vista della progettazione;
  • Modernizzazione: c'è poco da fare, tutte le interfacce del software da ufficio sono più o meno identiche, a volte c'è bisogno di una marcia in più. Inoltre, non si parla solamente di interfaccia grafica, ma anche la possibilità di utilizzare nuove funzionalità può ridare vita al prodotto, come, ad esempio, il supporto alle notifiche push per essere notificati in tempo reale, o ancora a Windows Hello per migliorare il livello di sicurezza dell'applicazione.

La Universal Windows Platform viene in aiuto poiché è già in grado di risolvere quasi tutti i problemi che abbiamo elencato poco sopra, dandoci a disposizione un sistema di deployment e distribuzione unico e semplice, uno store, il Windows Store, in cui ci sono applicazioni certificate e affidabili, una "reachability" del prodotto su tutti i mercati e permette di raggiungere tutti gli oltre 350 milioni di utenti Windows 10. Come se questo non bastasse, ci garantisce inoltre altre possibilità, come, ad esempio, quella di portare l'applicativo, che prima era solo desktop, in un Surface Hub o in una Xbox, su HoloLens o su Mobile, in base all'uso che ne dobbiamo fare.

Come anticipato ad inizio articolo, il Desktop Bridge è un percorso e, in quanto tale, consiste in una serie di passaggi da rispettare per arrivare all'obiettivo finale:

Ci si potrebbe tranquillamente fermare al passaggio di conversione per ottenere gran parte dei vantaggi descritti sopra, ovvero la possibilità di installare l'app tramite il Windows Store, avere un unico sistema di licensing, un unico sistema di discovery ufficiale.

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