Le novità dell'October 2018 Update per la Universal Windows Platform

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Nonostante il rollout iniziale non sia andato esattamente come sperava Microsoft, soprattutto per via di alcuni bug come quello della cancellazione delle informazioni sul profilo utente, irrilevabili dal programma Windows Insiders, è stato ufficialmente rilasciato l’ultimo aggiornamento di Windows, chiamato October 2018 Update.

Quest’ultimo rilascio marca un importante punto nella storia di Windows in quanto anche questa volta è stata rispettata correttamente la semi-annual channel (target) release: Microsoft ha infatti aggiornato da diverso tempo le sue modalità di servicing di Windows e, di fatto, per il terzo anno consecutivo è riuscita a consegnare due release di Windows per anno, garantendo update per Marzo e Settembre a tutti gli utenti (escludendo il programma Insiders, che garantisce anche più build mensili).

Non solo il target è stato rispettato ma viene pure garantito che a partire da quest’ultima release, il supporto per le versioni Enterprise e Education si estenderà dai 18 mesi canonici ai ben 30 mesi. Questo permette anche agli amministratori del reparto IT di verificare con più calma la compatibilità delle applicazioni, dei servizi, dell’hardware e dell’infrastruttura all’interno della loro organizzazione prima di estendere il rilascio a tutta l’azienda.

Considerando anche il punto di vista degli sviluppatori, le novità non mancano di certo: è stato rilasciato infatti l’SDK aggiornato in versione 17763 sia come ISO che come EXE, anche se lo si può trovare direttamente nell’ultima versione dell’installer di Visual Studio 2017 15.8. Le novità come sempre spaziano su diversi fronti e pertanto all’interno di questo articolo ne affronteremo solo alcune, le più interessanti e le più evidenti sul tema della UI, mentre rimandiamo all’elenco ufficiale di tutte le API modificate in quest’ultima release il lettore più esperto (e curioso).

Windows UI Library

La Windows UI Library (o WinUI Lib) è un nuovo modo, molto più semplice, per integrare i controlli che supportano il Fluent Design System all’interno delle applicazioni. I più attenti si saranno già chiesti perché mai sia necessario avere una distribuzione differente, ma le motivazioni sono molteplici:

  • Tempi di rilascio: i nuovi controlli sono da sempre stati distribuiti con un nuovo update di Windows, la cadenza è semestrale, a cui bisogna aggiungere anche il tempo di sviluppo e considerare che non tutti gli utenti aggiorneranno e beneficeranno delle ultime modifiche;
  • È difficile fare app versionate: nonostante ci sia il supporto al markup condizionale (ne abbiamo già parlato in uno script precedente), lo XAML rischia di diventare molto verboso e si perderebbe la semplicità del linguaggio stesso.

La WinUI Lib nasce proprio per sopperire a questi problemi e di fatto è rappresentata da un insieme di pacchetti di NuGet che prevedono controlli e altri elementi dell’interfaccia grafica che sono retro-compatibili con vecchie versioni di Windows. Così facendo, per gli sviluppatori sarà sempre sufficiente aggiornare all’ultima versione del pacchetto di NuGet per potere usare controlli che, potenzialmente, sono distribuiti solo nel canale Windows Insider Fast, anche a tutti gli utenti che ancora non hanno aggiornato al Windows October 2018 update. Per gli utenti finali, invece, non sarà più necessario aggiornare Windows per avere le ultime novità in termini di UX.

Poiché la libreria è sviluppata in modo indipendente, un po’ come avviene per le support library per chi proviene dal mondo Android o ha sviluppato qualche applicazione per Xamarin, al suo interno possono essere contenute anche versioni più aggiornate rispetto ai controlli nativi previsti dalla versione installata di Windows. Inoltre, sempre tramite l’integrazione di questo pacchetto di NuGet, viene anche garantito il supporto per XamlDirect, per accedere a funzionalità di XAML di più basso livello che richiedono però un uso dedicato della GPU e maggiori performance in generale.

Per integrare le ultime novità in termini di controlli anche su piattaforme che ancora non hanno l’ultimo aggiornamento di Windows, è necessario entrare in NuGet e scaricarsi i relativi pacchetti Microsoft.UI.Xaml e Microsoft.UI.Xaml.Core.Direct. Una volta installati, è fondamentale andare a registrare i nuovi temi come risorse globali disponibili dall’applicazione all’interno del file App.xaml, come dimostrato nell’esempio seguente:

<Application>
    <Application.Resources>
        <ResourceDictionary>
            <ResourceDictionary.MergedDictionaries>
                <XamlControlsResources xmlns="using:Microsoft.UI.Xaml.Controls"/>
            </ResourceDictionary.MergedDictionaries>
        </ResourceDictionary>
    </Application.Resources>
</Application>

Quindi, per le pagine XAML per la quale vogliamo usare i nuovi controlli, dobbiamo andare ad importare il relativo namespace del toolkit:

xmlns:controls="using:Microsoft.UI.Xaml.Controls"

Una volta fatto questo, si potranno utilizzare tutti i nuovi controlli e i nuovi temi offerti all’interno della libreria. Poiché questo articolo è dedicato alle novità per gli sviluppatori dell’ultimo aggiornamento di Windows, tratteremo di questi temi in modo nativo, senza più far riferimento a questa libreria, come tuttavia contiene gli stessi elementi.

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